Ma ti pare che gli Almamegretta fanno propaganda elettorale?

Far slittare il Festival di Sanremo dopo le elezioni? Che assurdità. Ti pare che ai cantanti in gara viene in mente di prendere posizione pubblica la sera prima del voto? Basta leggere la lista dei 14 big in gara per stare tranquilli. Per la metà di loro si può mettere la mano sul fuoco. A chi mai potrebbe scappare qualche slogan elettorale? Di sicuro non agli Almamegretta, scesi in piazza per la «lista comunista e anticapitalista» alle elezioni siciliane del 2009. Né a Daniele Silvestri, che ha tenuto l’ultimo concerto mercoledì sera a Roma in un centro sociale. Di certo non a Maria Nazionale, l’unica cantante napoletana (o meglio, l’unica citata nel comunicato della Cgil) ad avere partecipato alla manifestazione “Se non ora quando”. Figuratevi se può venire in mente a Simone Cristicchi, era sì all’adunata anti-Cav del Pd, ma son passati due anni. Stiamo sicuri pure con i “Marta sui tubi” (difficile conoscerli, se non siete stati a una festa dell’“Unità”). È da escludere ovviamente Max Gazzè: è vero, dice di essere «comunista», ma ti pare che si schiera proprio a Sanremo? Asettici pure “Elio e le storie tese”: talvolta hanno insultato Formigoni, ma giurano che non lo faranno più. E poi, con un conduttore come Fabio Fazio, come vi viene in mente l’idea di un Festival schierato a sinistra?