Il sottile masochismo di una sinistra che non la smette di firmare cambiali

All’apparenza il Pd sta indovinando tutte le mosse, dalle primarie per la premiership a quelle per le candidature dei parlamentari, massiccia partecipazione popolare e grande spazi in tv e sui giornali. Uno spot gigantesco. Ma c’è anche un sottile masochismo che serpeggia a sinistra: gongolare per il fuoco di fila tedesco contro Berlusconi significa farsi del male e nel contempo provare un sottile piacere. Un partito maturo dovrebbe essere capace di dire “stop”, nessuno si permetta di tentare un’ingerenza nei fatti italiani, persino se il bersaglio è il “nemico” per eccellenza. Invece no, neppure una parola, una presa di distanza, pur nella consapevolezza che il “regalo” proveniente dalla Germania – se malauguratamente Bersani & C. dovessero conquistare il governo – andrà restituito con gli interessi. Non era mai accaduto che da un altro Paese ci fosse un’invasione di campo così massiccia: prima Schulz, poi il ministro Westervelle, la Merkel e Schaeuble, poi di nuovo Schulz, una serie di interventi tedeschi che superficialmente sono stati letti come una bocciatura per Berlusconi, ma che sono, nella sostanza, un’indicazione di voto. Il che fa sorgere un sospetto: poiché non era mai accaduta una cosa del genere, che massacra il principio di sovranità nazionale, si può dedurre che Berlino difenda il proprio interesse, e cioè i vantaggi che in quest’ultimo anno ha avuto la Germania, come la possibilità di finanziare il proprio debito sulle spalle del resto dell’Europa. Il rischio è che il gioco riesca proprio a causa del masochismo e dell’immaturità della sinistra. A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.