E Tavolazzi si fa 20 domande…

Valentino Tavolazzi non demorde sulle regole e, in occasione delle primarie dei parlamentari a 5 Stelle, pone «20 domande per Casaleggio» sul voto. Una spina nel fianco per Grillo, anche ieri che il comico, con cui Tavolazzi è in rottura prolungata, era impegnato a far debuttare le sue primarie on line.
Le prime domande sono sul portale dove si vota: «chi sono gli amministratori del Portale», come vengono scelti, «dove è fisicamente il server? Chi ha accesso alle informazioni sensibili? Quali sono le metodologie di sicurezza?». Poi su chi ha diritto al voto: quanti sono gli iscritti e quanti «operano regolarmente? Come sono suddivisi per regione e provincia?». Quindi il voto in sè, per «garantire trasparenza», e sapere «chi certificherà che le votazioni sono libere, reali e che il conteggio sarà corretto. I verbali dei risultati come verranno resi pubblici? Si prevedono ‘terze partì abilitate al controllo?». E «come verranno proclamati gli eletti? Vi sono state deroghe per la scelta dei candidati?». Tavolazzi teme poi l’attacco di “hacker”: «Nel caso di problemi di accesso o di attacco hacker, come si pensa di rendere possibile il voto?». Ed eventuali contestazioni: «Sarà possibile per tutti i cittadini verificare le operazioni di voto? Nel caso di controversie o ricorsi chi e come si deciderà? Ogni votante avrà una certificazione dell’avvenuto voto verificabile in ogni momento?». Quindi la privacy: «Le informazioni sul voto essendo dati estremamente sensibili, da chi verranno gestite, archiviate e rese inaccessibili?». E chiude tornando a criticare «la struttura di comunicazione che sarà destinataria dei fondi dei gruppo parlamentari». Un’altra “epurata” eccellente, Federica Salsi, è alle prese con i problemi legati alla sua espulsione dal movimento. E con le minacce. «Prego per la tua morte politica e no», è una delle frasi postate sulla pagina Facebook della consigliera comunale a 5 Stelle nel mirino di Grillo dopo la partecipazione a “Ballarò”. Minacce che l’hanno spinta a presentare una denuncia alla Procura di Bologna. «Il contenuto dei commenti, per il linguaggio utilizzato volgare e scurrile, per i riferimenti del tutto indebiti alla mia famiglia e ai miei figli, per le minacce di morte in essi contenute, mi hanno profondamente turbato», scrive la Salsi nella denuncia.