Chi c’è dietro la campagna di fango del “Fatto”

Non meriterebbe nemmeno una replica il paginone del “Fatto quotidiano” di ieri dedicato ad una (ennesima) incomprensibile teoria sul futuro utilizzo dei fondi della Fondazione Alleanza nazionale. Ma due parole questa volta vanno spese. Il quotidiano un po’ grillino, un po’ dipietrista e un po’ tanto antifascista militante anni ’70, non molto tempo fa sosteneva che il patrimonio che fu di An sarebbe servito agli ex-an del Pdl per fare una sorta di rifondazione missina. Ieri gli stessi fondi, sullo stesso giornale, vengono accreditati come dote della “nuova Forza Italia”. Un controsenso? Non per i giornalisti creativi del Fatto. Prima sarebbero serviti a rifare An perché nella Fondazione ci sono «persone vicine all’ex-ministro La Russa». Oggi servono a rifare Forza Italia perché il presidente sarebbe «vicino all’ex premier» (per interposta persona, perché amico di Matteoli… che sarebbe amico di Berlusconi). Particolarmente ermetici i riferimenti nel detto articolo a parenti di vecchi militanti o martiri del Msi… Ma si sa che gli antifascisti moderni hanno adottato degli ex-fascisti come animali da compagnia. Forse gli stessi che hanno scritto negli ultimi giorni messaggi intimidatori e insultanti ai dipendenti del Secolo, “rei” di aver ringraziato in un comunicato la nuova amministrazione per avergli finalmente pagato gli stipendi arretrati…