Su fb l’omaggio di giovani e non al leader scomparso

C’è anche la notizia data dal Correio do Brazil sulla pagina facebook “In ricordo di Pino Rauti”. «O ex-secretário do Movimento Social Italiano Pino Rauti morreu nesta sexta-feira, em Roma, aos 85 anos de idade», si legge. L’ha postata Corrado Amorese, uno degli oltre 650 iscritti che hanno deciso di partecipare all’omaggio sul web. La pagina è stata aperta venerdì dalla figlia di Rauti, Isabella, che ha scritto: «Ho vissuto il privilegio di avere nella stessa persona un padre affettuoso, un maestro di cultura, un riferimento politico, esempio di dignità e coerenza. Mi restano i tanti ricordi, gli insegnamenti, i principi. Mi restano l’amore che non muore e la responsabilità dell’onore». Sulla pagina compaiono ricordi di ogni tipo, dai lanci di agenzia di questi giorni alle foto ufficiali fino a quelle personalissime di diverse generazioni di militanti. La prima che si vede, quella scelta da Isabella Rauti come “immagine di copertina”, è un primo piano molto intenso, con lo sguardo del padre che va lontano, “oltre”. Una delle prime in ordine cronologico, invece, è stata postata da Paola Frassinetti, oggi deputata del Pdl, allora giovane militante del Msi. La Frassinetti è insieme al segretario, a un convegno, e su fb ha accompagnato la foto con una frase di E ti vengo a cercare di Franco Battiato: «Perché mi piace ciò che pensi e che dici perché in te vedo le mie radici». Le ultime foto sono quelle dei funerali con la bara avvolta nel tricolore e migliaia di persone in piazza San Marco, ai piedi dell’altare della Patria.
Un altro omaggio musicale, stavolta come filmato di youtube, è stato tributato da Roberto Silviani, anche lui ex giovane militante, per il quale «sicuramente Pino avrà già trovato vecchi amici con i quali cantare in allegria il suo cavallo di battaglia…»: ’O surdato ’nnammutato, qui interpretata da Andrea Bocelli. Ancora da youtube arrivano i diversi video-tributo postati sulla pagina, alcuni direttamente dalla figlia. Stefania Giuseppetti, invece, ha postato l’ultima intervista, rilasciata il 22 ottobre 2010 a Sky. «Rauti, per fare politica servono grandi idee», è il titolo che accompagna il servizio. E «Le Idee», quelle «che mossero il mondo», sono le protagoniste di molti altri post: la copertina del libro fa capolino di quando in quando, tra una frase di ricordo e una di saluto, talvolta accompagnata anche dalla foto dell’autografo e della dedica personalizzata. «Ci sono momenti che restano indelebili anche a distanza di quasi trent’anni», scrive Peppe Leoni, postando la foto di una dedica del 12 giugno 1983. Moltissime poi “le note”, tra le quali una rilanciata dalla stessa Isabella Rauti che si conclude così: «Addio Giuseppe Rauti, ultimo, ultimissimo cantore di gesta epiche… sei stato come quel “ruscello che sgorga lassù ed umile a valle scompar”». Un saluto firmato con la sola sigla A. D. C., che ricorda quello con cui, in Chiesa, Isabella Rauti si è voluta congedare dal padre: anche lei con le parole de Il domani appartiene a noi.