Scuola: si estende la protesta

Continua la mobilitazione degli studenti medi e universitari un po’ in tutta Italia. Le manifestazioni si susseguiranno tutta la settimana per culminare nella giornata di sabato, quando sono previsti diversi cortei a Roma, con innegabili ripercussioni sul traffico e sull’ordine pubblico dopo i recenti incidenti fra ultrasinistra e forze dell’ordine.
A Napoli uova, pomodori e un fumogeno colorato sono stati lanciati contro le forze dell’ordine da un corteo partito dall’università Orientale. Il lancio è avvenuto alla fine di via Toledo dove la polizia, in assetto antisommossa, presidiava la strada di accesso a Palazzo Reale, dove si svolgeva l’incontro dei presidenti della Repubblica italiana, tedesca e polacca con un gruppo di studenti universitari.
A Roma sono più di venti le scuole occupate per protesta contro i tagli e in particolare contro il ddl ex Aprea. Al momento sono occupati i licei Tasso, Socrate, Righi, Rossellini, Montale, Darwin, Morgagni, Ripetta, Kant, Avogadro, Aristofane, S.Francesco d’Assisi, Benedetto Da Norcia, Radice, Macchiavelli, Newton, Archimede, Orazio, Keplero, Gaio Lucilio e Pio Albertelli. Ieri due cortei, uno a Cinecittà, l’altro a Tor Bella Monaca. Gli studenti del Socrate, storico liceo classico della Garbatella, hanno ammainato in segno di protesta la bandiera dell’Unione Europea per protestare contro «il massacro sociale imposto da Bruxelles e portato avanti dal governo dei tecnici» e lanciato un’assemblea per giovedì 22 novembre alle ore 15,30 cui hanno invitato «tutte le scuole in lotta» per decidere come portare avanti la protesta dopo la manifestazione del 14 novembre. Lezioni a cielo aperto per gli studenti del liceo classico Tasso che, dopo aver inscenato un flash-mob nel fine settimana, ieri si sono ritrovati in piazza del Popolo con un programma particolare: discussione sul ddl ex Aprea, letture di Shakespeare, poi lezioni di lingua giapponese.
A Parma è stato contestato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’università. Un gruppo di 25 manifestanti ha urlato slogan contro il ministro ma senza entrare nell’edificio dove si stava svolgendo la cerimonia e senza alcuno scontro con le forze dell’ordine.
A Padova un folto gruppo di professori di scuole medie e superiori si sono seduti sui gradini della Loggia della Gran Guardia in piazza dei Signori a correggere i compiti in pubblico, così come avevano fatto i loro colleghi degli istituti scuolastici di Mestre e Venezia la scorsa settimana. A tutt’oggi sono una decina gli istituti superiori, tra licei e istituti tecnici occupati dagli studenti, tra Venezia, Padova, e Verona. Solo a Venezia sono sei gli istituti superiori occupati.