Ricordate il “Cresci Italia”? È stata solo una commedia

Vi ricordate della rivoluzione promessa con il varo del provvedimento denominato “Cresci Italia”? Sembrava che i costi di molti servizi dovessero abbassarsi molto e che per i consumatori fosse in arrivo una vera e propria Eldorado. Invece, dopo alcuni mesi, nulla è successo. Lobby e burocrazia stanno bloccando tutto e il governo sembra essersi accontentato dell’effetto annuncio. Facciamo qualche esempio. Doveva arrivare una scatola nera da sistemare in macchina per evitare le truffe sulle assicurazioni e rendere possibili lauti sconti sulla polizza, invece tutto è rimasto ingessato: non si sono messi d’accordo su chi debba pagare l’apparecchio. E i medicinali di fascia C da vendere nella parafarmacie? Ne sono stati  sbloccati 220, ma si tratta  quasi sempre di farmaci inutilizzati. E i taxi? Peggio che andar di notte. Era previsto l’aumento delle licenze, ma se ne dovrebbe incaricare  un’apposita authority che, al momento, non è stata neppure costituita. Il progetto ambizioso a cui il governo Monti diceva di ispirarsi non è in sostanza neppure decollato. Eppure Monti aveva dimostrato di contare molto su queste misure. In fase di preparazione del provvedimento da Palazzo Chigi erano filtrati di fonte Ocse che parlavano di  allineamento agli standard dei Paesi più virtuosi, con l’obiettivo di ottenere nel lungo periodo una crescita del Pil  dell’11 per cento, dell’occupazione dell’8 per cento, dei salari del 12 per cento in termini reali. Numeri utili per essere giocati al lotto, ma che si sa non avranno nessun riscontro con i dati concreti dei prossimi anni.