Il vicesindaco Tessitore: Lecce celebra la ricorrenza di El Alamein

Una giornata di commemorazione in occasione della ricorrenza del 70° anniversario della battaglia di El Alamein, una delle pagine più tormentate della nostra storia, si è svolta a Palazzo Turrisi, a Lecce, alla presenza di numerose autorità civili e militari, oltre ad alcuni rappresentanti delle associazioni combattentistiche e ad una rappresentanza di studenti delle scuole superiori della città. Durante la giornata, organizzata dalla Giunta di centrodestra che governa la città, è stato proiettato un emozionante documento storico – corredato dalle testimonianze di alcuni militari italiani sopravvissuti all’eccidio – che ha ricostruito le fasi più significative della battaglia di El Alamein. Alla manifestazione è intervenuto anche il vicesindaco di Lecce, Carmen Tessitore: «L’Amministrazione comunale, sensibile alla testimonianza di eroismo di tanti italiani che perirono in terrà africana, combattendo contro un destino che non consentiva alcuna speranza, ha inteso, di concerto con la Scuola di Cavalleria, proporre questa giornata di riflessione affinché tali esempi di fedeltà assoluta alla Patria portati fino all’estremo sacrificio siano di monito alle nuove generazioni la cui coscienza sembra tutta giocata sul presente, e in particolare a tutti noi depositari di inalienabili valori. La memoria – ha sottolineato il vicesindaco Carmen Tessitore – a volte si stempera, condizionata da una sorta di oscuramento degli ideali; si affievolisce e quella esaltante e drammatica pagina di storia che fu El Alamein potrebbe essere per lo più percepita come deposito di un tempo oramai concluso. Permane, invece, la necessità di una memoria attiva e vigile, in quanto una Nazione senza memoria rischia di perdere la bussola e la luce dei valori abbandonata al buio del nichilismo».
Il vicesindaco Carmen Tessitore, inoltre, ha tenuto a ricordare che «il capoluogo salentino è da sempre onorato di ospitare tra le sue mura questa celebre Istituzione militare che dà lustro all’intera Nazione e con la quale la nostra comunità ha sempre intessuto un proficuo, leale e fecondo rapporto».