Il Pd mastica amaro: “Liberation” elogia il Festival di… Alemanno

Il presidente di Cinema per Roma, Paolo Ferrari, l’aveva detto all’apertura del Festival: «Da oggi tacciono le chiacchiere e parlano i film, con una selezione credo di assoluto gradimento». E aveva ripetuto le parole del direttore artistico Marco Müller, «è come un film, un’opera collettiva». Perché, come ogni anno, c’era stato chi – alla vigilia e soprattutto nei mesi precedenti – aveva sollevato polemiche vuote e strumentali, al solo scopo di creare dal nulla l’ennesima campagna contro Alemanno. Ora, di fronte all’evidenza, la sinistra tace. E deve anche ingoiare un boccone amaro perché i complimenti per il Festival sono giunti addirittura da “Liberation”. «Nasce il mito di Roma» è infatti il titolo di un lungo articolo che il quotidiano francese ha consacrato all’ultima edizione del Festival di Roma. «A qualche giorno dalla sua fine – ha sottolineato il giornale della sinistra parigina – Roma può mostrare senza arrossire un gran bel bilancio. E non possiamo lasciare le rive del Tevere senza pensare che un tale festival, aperto ai cittadini e ai cinefili, amichevole e ambizioso, non farebbe male a Parigi…». «Verhoeven, Miike, Erice… la manifestazione italiana si afferma infine, sotto il segno della radicalità popolare», ha scritto ancora “Liberation,” rendendo omaggio al lavoro del nuovo direttore Marco Müller. E la sinistra nostrana mastica amaro.