Elezioni subito. Chiudiamo questa stagione orrenda. Comunque vada

Napolitano ha ceduto alle pressioni di Bersani che vuole elezioni in due tempi: regionali a febbraio, politiche ad aprile. Le motivazioni di Bersani sono che pensa di arrivare a febbraio sull’onda lunga di un successo delle primarie del centrosinistra e con sondaggi sempre in crescita e mettere così le mani su due regioni fondamentali come Lazio e Lombardia e poi giungere, ancora più forte, alle politiche, passando per le comunali di Roma. Pensa così di prendersi tutto il piatto e questo a Napolitano – il cui nuovo spauracchio è Grillo – andrebbe bene. Questa operazione costa 100 milioni e la decisione arriva mentre alla Camera è al varo una legge finanziaria all’insegna del “non c’è una lira”. Non c’è una lira per i malati di Sla, né per il comparto sicurezza, né, per il momento, per l’alluvione di Umbria e Toscana. Anzi, per quest’ultima emergenza si dovranno trovare soldi aggiuntivi tagliando da qualche parte. Quei 100 milioni per soddisfare le mire di Bersani sono veramente un insulto a tutti. A parte il fatto che, come sostengono Fini e Casini, lo spacchettamento delle elezioni porterebbe a cinque mesi ininterrotti di campagna elettorale che paralizzerebbero di fatto i lavori parlamentari. E allora, dico io, anticipiamo i tempi delle elezioni e mettiamo fine a questa stagione miserabile. Abbiamo un governo imposto da non si sa chi e perché, che ha commissariato l’Italia e messo gli italiani in un tritacarne (aumentando le tasse e portando il debito ai massimi storici) e ha espulso la politica. E una politica che si è lasciata espellere. E uno Stato che ha consegnato i nostri soldati in mani ostili. E un comico che invita i poliziotti a unirsi ai devastatori e sfasciare le vetrine. E allora, diamo a Bersani l’occasione di andare al governo e dimostrare di che è capace, rimandiamo Monti a dare consulenze sull’acquisto di derivati per conto della Goldman-Sachs e portiamo i grillini in massa in Parlamento, così in pochi mesi si istituzionalizzano e smettono di fare gli anti-politici. Tutto questo in una botta sola, con elezioni a febbraio. E ci togliamo il pensiero.