È allarme nelle zone già colpite dalle piogge

Il maltempo imperversa in larga parte dello Stivale ma soprattutto nel Centro-Nord (con l’eccezione di Taranto e del fulmine che ha colpito lo stabilimento dell’Ilva). In Toscana, dopo la bomba d’acqua che ha messo in ginocchio Firenze, l’esondazione del torrente Carrione ha causato allagamenti in alcune zone di Carrara, una delle aree già gravate dall’alluvione di due settimane fa. Molte persone sono state evacuate dalle case, aiutate dai vigili del fuoco che hanno operato con i natanti dei reparti fluviali. A Massa Carrara sono più di ottanta le persone evacuate in seguito alle forti e intense piogge. Anche Albinia, nel Grossetano, è stata colpita da una nuova alluvione dopo quella del 12 novembre scorso, in cui sono morti tre dipendenti Enel. A Grosseto si registrano numerosi allagamenti, mentre nella provincia di Massa Carrara le scuole sono rimaste chiuse a scopo precauzionale. Una cinquantina gli interventi dei vigili del fuoco nello Spezzino per allagamenti di strade, cantine e garage e per alberi caduti. Le intense piogge che hanno interessato la parte occidentale del Friuli Venezia Giulia hanno provocato allagamenti nei Comuni di Sacile, Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone, San Quirino, Fontanafredda, Caneva, Cordenons. I volontari sono intervenuti per svuotare scantinati a Caneva e Pasiano, e rimuovere le cause degli allagamenti di strade dovute a intasamenti delle reti fognarie. 
Per quanto riguarda la circolazione, oltre allo stop temporaneo sulla linea ferroviaria Genova-Pisa, preoccupa la statale Aurelia nei pressi di Carrara: il torrente Parmignola è infatti esondato causando allagamenti nella zona, ma è soprattutto il rischio di frane per un terrapieno della ferrovia e di stabilità per un ponte ad aver consigliato di interrompere le due linee di comunicazione. L’area infatti è quella in cui la linea ferroviaria e l’Aurelia corrono parallele, a nord di Carrara. E proprio le difficoltà di circolazione hanno provocato un grave incidente stradale in Puglia, dove sono morte quattro persone in uno scontro frontale tra auto lungo la provinciale che collega Ceglie Messapica con Francavilla Fontana. A bordo di una delle due auto viaggiavano tre donne, al volante dell’altra c’era un uomo. 
Dopo il disastroso fenomeno che ha colpito Taranto, una tromba d’aria, seguita da un violento nubifragio, si è abbattuta anche su Civitavecchia, sul litorale romano. Il forte vento ha fatto cadere impalcature, squarciato teloni e divelto alberi, cartelloni, insegne pubblicitarie e cornicioni. Alcuni cassonetti dei rifiuti sono stati letteralmente sollevati dal vento e scaraventati addosso alle auto parcheggiate. A Piegaro, in provincia di Perugia, un fulmine ha colpito una gru situata nelle vicinanze di un asilo. La saetta ha mandato in fumo la centralina elettrica che guida il braccio meccanico scatenando l’allarme nella scuola. Le maestre hanno fatto evacuare lo stabile per mettere i bambini al riparo, poi i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area facendo rientrare l’allarme. La Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha attivato il preallarme per la piena del Reno nel Bolognese: sono interessati il capoluogo e i Comuni di Argelato, Castello d’Argile, Castel Maggiore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Calderara e Casalecchio. Date le forti piogge, il livello dell’acqua s’è alzato nel tratto montano. Mareggiate e onde violentissime hanno flagellato Procida, Ischia e Capri. Non solo catamarani, mezzi veloci e jet sono rimasti bloccati in banchina, ma anche i traghetti da e verso Napoli, Pozzuoli e Sorrento, generando disagi soprattutto a pendolari e studenti.