Silenzio, il Colle lancia l’allarme (delle biciclette)

All’improvviso – mentre impazzavano le notizie sul terremoto politico in Italia, il tira e molla sul Monti-bis e i dati sulla disoccupazione – le agenzie hanno mandato in rete una notizia “flash” evidenziata come “importante”. Silenzio, è qualcosa che riguarda Giorgio Napolitano. Ecco il primo lancio di agenzia: «Quirinale: grave ritardo per la ciclabilità». E dal Colle si leva il monito alle forze politiche: «L’Italia deve colmare questo grave ritardo». Al punto che qualcuno si è chiesto se da lì a poco sarebbe intervenuta la Merkel a bacchettarci… La lettera di “rammarico” del capo dello Stato – inviata dal segretario generale del Quirinale – è arrivata nelle mani del presidente dell’Anci per gli Stati generali della Bicicletta, che si terranno a Reggio Emilia. Nel nostro paese, s’è indignato il Quirinale, «persistono ancora seri ostacoli» che «ci allontanano dagli standard europei» per la tutela dell’ambiente ma anche «lo sviluppo di una mobilità sostenibile». Le piste ciclabili, dunque, sono una priorità per l’Italia, come il traffico a Palermo nel film Johnny Stecchino. Vallo a spiegare a un padre di famiglia – tartassato dalle tasse, che suda sette camicie per arrivare a fine mese, pagare i libri ai figli e riempire ogni settimana il carrello della spesa – l’importanza della ciclabilità. Se ti va bene, pensa che gli stai raccontando una barzelletta. Altrimenti ti ci manda…