Senti l’ultima: tu voti, il governo lo sceglie la Merkel

Super Mario contro Super Mario. La proposta di creare un supercommissario europeo all’Economia con il potere di mettere il veto sui bilanci dei singoli Stati, piace al presidente della Bce, ma non al premier italiano. I mercati avrebbero l’impressione che «gli strumenti esistenti non funzionano», sentenzia il presidente del Consiglio. La Spagna si accoda, ma è la Germania a fare più rumore. Draghi è il «tedesco d’Italia» gridano a Berlino, dove la proposta è stata pensata e messa in campo con l’obiettivo di costringere i Paesi con alto debito sotto il protettorato dei tedeschi. I primi, in sostanza, dovrebbero perdere sovranità a beneficio dei secondi. Più di quanto non è successo finora. Così i mercati sarebbero più tranquilli. Non così i popoli, però. Per questi ultimi sarebbero nuovi sacrifici che andrebbero ad aggiungersi ai vecchi. Per fare cosa? Finora abbiamo finanziato con i nostri alti tassi d’interesse il denaro a costo zero per gli imprenditori tedeschi, in futuro dovremmo fare anche di più. Anche l’acquisto di titoli da parte della Bce si sta dimostrando un buon investimento per chi ha finanziato l’operazione, vale a dire i contribuenti della Germania. Se Francoforte ha speso 100, infatti, già si trova ad avere in cassaforte 110 e, con la discesa dell’inflazione prevista, il valore salirà anche di più. Berlino si accontenti: l’egoismo potrebbe non pagare. E mettere il cappello su tutto essere antiproduttivo. Se ci fanno tirare troppo la cinghia chi comprerà i loro prodotti? Nessuno. E intanto lo spread sale. E non per colpa di Berlusconi.