Se Musumeci vince in Sicilia

In questo momento di asfissiante fumo della politica – proclami montiani che sfiorano il ridicolo, liti da pollaio in campo Pd, fantasiose leggi elettorali – non c’è molta attenzione sulla sola cosa seria che si sta sviluppando e i cui esiti potrebbero veramente far mutare gli scenari. Nello Musumeci, assoluto out-sider candidato alla Presidenza della Regione Sicilia, è in testa ai sondaggi con un distacco dal suo concorrente di centrosinistra che cresce ogni giorno. La vittoria è tutt’altro che certa, le liste di appoggio ai diversi candidati non sembrano decollare e l’aritmetica del voto finale resta da verificare. Cionondimeno, l’operazione che ha visto saldarsi Mpa e Fli sulla candidatura dell’ex Pdl Micciché e il cui unico scopo era quello di indebolire Musumeci drenando voti dal centrodestra, non sta funzionando. Cosa succede se un uomo di destra senza se e senza ma, presente in politica e sul territorio da sempre, che già con An prendeva centomila preferenze alle europee e che – “malgrado tutto ciò” potremmo dire – è rimasto senza macchia e senza sospetti nella terra più esposta alle penetrazioni della malavita e del malaffare dovesse conquistare il governo dell’isola? Se con la sua affermazione spazzasse via le ipocrisie che da sempre caratterizzano la sinistra e i vari sindaci anti-mafia stagionali? Se potesse lanciare dalla Sicilia un modello di governo di destra popolare, identitaria ma non isolazionista, trasparente, efficiente e pulita? Se ci riuscisse inizierebbe – finalmente – un’altra storia. Per la sua terra, per la nostra gente e anche per la nostra Patria. Forza Nello.