Per Gaber un triplo cd che entrerà nella storia. Ma c’è una sinistra che ancora non gli chiede scusa

Per Giorgio Gaber il tributo mai realizzato nella storia della musica italiana: un triplo cd – in uscita il 13 novembre – con 50 brani interpretati da 50 grandi artisti, che darà il via ufficiale alla serie di manifestazioni per il decennale della scomparsa. Sarà l’evento discografico dell’anno, com’è giusto che sia. Perché Gaber è stato un artista vero, non è mai sceso a compromessi, non si è mai lasciato ingabbiare. Non è un caso che l’opera si chiamerà «… io ci sono», parole tratte da «Io come persona», uno degli ultimi suoi capolavori. Anzi, degli ultimi suoi ritratti: «Qualcuno era democristiano perché i comunisti mangiavano i bambini. Qualcuno era socialista perché meglio governare dieci anni da leoni che festeggiare cento anni da coglioni. Qualcuno era socialdemocratico perché… non l’ho mai capito». Il problema è che ci fu chi non capì Gaber. Perché, per certa sinistra, aveva “tradito”. Fin dal 1976, infatti, Gaber aveva scelto l’astensionismo ma si recò a votare nel 1999 per la moglie Ombretta Colli, candidata dal centrodestra: «La voto perché è una brava persona»,. Una scelta che alcuni salotti milanesi non gli perdonarono mai. Addirittura, come ha raccontato la stessa Colli, consigliarono a Gaber: «Divorzia da tua moglie». Ecco, tutta questa intellighenzia dovrebbe chiedergli scusa. In attesa che lo faccia, godiamoci quei tre cd con i suoi capolavori.