La sinistra è solidale (ma solo con chi è uno di loro)

La solidarietà arriva solo se è “una di loro”, una di sinistra. Solo se è “una di loro” non può essere sfiorata nemmeno con un fiore. Se non lo è, chissenefrega, persino se riceve intimidazioni più o meno velate. Proprio per questo la deputata calabrese del Pdl, Lella Golfo, non si illuda: la sua vicenda è destinata a spegnersi nella falsa indifferenza del Pd. I fatti. A prendersela con lei è stato il dipetrista Rocco Ceravolo che, durante una seduta pubblica del consiglio provinciale di Reggio Calabria, avrebbe detto: «Oggi hanno portato via dal carcere di Laureana due surgelatori, forse uno serviva per la Golfo. Certi personaggi andrebbero surgelati». Immediate le reazioni: «Quando l’opposizione scende a così bassi livelli – ha commentato Angelino Alfano – perde dignità e rende un’immagine della politica che rifiutiamo con forza». Solidarietà è stata espressa da Margherita Boniver: «Amicizia e stima a Lella Golfo, formidabile parlamentare e presidente della prestigiosa Fondazione Bellisario. Al degrado della politica sembra non esserci fine e al macabro gesto di quel consigliere provinciale spero seguano le dimissioni». E Giuseppe Scopelliti condanna le dichiarazioni dell’esponente dipietrista. «irriguardose e dal suono intimidatorio». Per molte ore, invece, dalla sinistra e dal Pd nemmeno una parola. Hanno fatto tutti orecchie da mercante. Forse perché i “democrats” erano distratti dal caos delle primarie. O forse più semplicemente perché la Golfo non è “una di loro”.