La Fondazione della Camera sarà sciolta: costa 2 mln l’anno

Finalmente un segnale forte. Entro fine legislatura verrà sciolta la Fondazione della Camera. È quanto ha deciso ieri l’Aula di Montecitorio approvando un ordine del giorno di Amedeo Laboccetta in occasione della discussione del bilancio 2012. Una battaglia che l’esponente del Pdl, membro della commissione parlamentare antimafia e coordinatore del Pdl a Napoli, conduce da alcuni anni nei confronti di una Fondazione – tra l’altro non esiste una omologa al Senato – che costa 2 milioni di euro l’anno e che, dunque, da quando è stata istituita nel 2002 ha assorbito 20 milioni di euro. «I professionisti dell’antipolitica e della mistificazione e i manovali della macchina del fango prendano nota», dice Laboccetta. «La Camera dei Deputati, su parere favorevole dell’ufficio di Presidenza, ha approvato la proposta di abolire la costosissima Fondazione Camera dei Deputati».
«Finora la Fondazione è stata un allegro giochino in cui si sono divertiti ex Presidenti della Camera ed alcuni ex parlamentari per rimanere nel giro politico», spiega il parlamentare. «La mia proposta, già presentata in passato ma che, stranamente, non incontrò il via libera del Presidente della Camera, è un atto concreto che va nell’ottica della spending review positiva, che colpisce gli sprechi ma non i servizi ai cittadini. In questa occasione il presidente Fini non si è “distratto”. Proporrò che le somme risparmiate dalla gestione della Fondazione siano destinate ad ammortizzatori sociali», ha concluso.
La Fondazione è stata istituita nel 2002 per iniziativa di Pierferdinando Casini ed è presieduta dagli ex presidenti della Camera. Per ora è presiduta da Fausto Bertinotti. Laboccetta è molto soddisfatto. Lo scorso anno non era riuscito a centrare l’obiettivo: «L’ordine del giorno ottenne 446 voti contrari, 57 voti favorevoli e 30 astenuti. Quel voto servì a mantenere in sella alla presidenza Fausto Bertinotti. «Quest’anno si sono convinti tutti che le cose dovevano cambiare e un segnale era d’obbligo. Nel clima dei tagli ai costi della politica è opportuno abolire le spese inutili e dispendiose che non fanno onore al Parlamento».
La Fondazione ha il compito di realizzare “una più ampia conoscenza e divulgazione dell’attività della Camera”, si legge sul sito web. «Promuoverne l’immagine, favorire e sviluppare il rapporto tra l’istituzione parlamentare e i cittadini, in particolare con i giovani ed il mondo della scuola, promuove eventi culturali, mostre, convegni e seminari”. «Uno di quegli istituti meramente onorari, poco concreti e molto dispendiosi», spiega Laboccetta. La decisione di ammettere l’odg poi votato è stata presa dal collegio dei questori e dall’ Ufficio di Presidenza su esplicito invito del Presidente Gianfranco Fini. Lo stesso Fini avrebbe dovuto presidere la Fondazione nella prossima legislatura. Questo istituto, sottolinea Laboccetta, si avvale dell’opera di «un direttore generale e di altri quattro funzionari, utilizza le strutture site nel palazzo Theodoli Bianchelli. Le sue iniziative potrebbero essere svolte direttamente dal personale della Camera. «Nella prassi – sostiene – sembrerebbe che tale istituto funga più da utile strumento per perseguire gli interessi personali».