Il governo spegne le luci

Tante ombre e poche luci sono contenute nella legge di stabilità, che il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte di martedì, dopo oltre sette ore di riunione. Il governo riduce di un punto l’Irpef sulle aliquote più basse a partire dal 2013. Ma non azzera però completamente, come aveva promesso in un primo momento, l’aumento di due punti dell’Iva che sarebbe partito a luglio: l’aliquota massima dell’imposta crescerà invece, di un solo punto, ma crescerà: dal 21 al 22%. Vale 11,6 miliardi la manovra triennale contenuta nella Legge di Stabilità: ai fini della riduzione del saldo netto da finanziarie ci sono 6,6 miliardi nel 2013, 4,1 nel 2014, 900 milioni nel 2015.Questi i provvedimenti.

Aumento dell’Iva
Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, aveva più volte dichiarato che il governo avrebbe fatto di tutto per evitare l’aumento dell’Iva. Invece la missione arriva solo a metà. Perché l’Iva sale di un punto (quella al 10 va all’11% e quella al 21 al 22%).

Taglio dell’Irpef
Viene ridotta l’aliquota Irpef sul primo e sul secondo scaglione: dal 23 scende al 22%, dal 27 al 26%. Il costo per la riduzione della prima aliquota, che si applica su tutti i redditi, è di 4 miliardi, quello del secondo scaglione vale un altro miliardo. Sotto i 7.500 euro, che è la soglia di no tax area, non accade nulla. Tutelati anche i redditi fino a 15.000 euro che non verranno toccati nemmeno nelle detrazioni e nelle deduzioni. Sopra questa soglia, invece, si riduce l’aliquota Irpef, dal 23 al 22% ma scattano i tagli alle agevolazioni fiscali: arriva un tetto di 3.000 euro alle detrazioni e per molte deduzioni (ma non su quelle per la sanità) viene introdotta una omogeneizzazione, con una franchigia di 250 euro.Viene approvato il taglio dell’1% agli scaglioni Irpef più bassi: quello del 23% scende al 22 e quello del 27% al 26.

Arriva la Tobin Tax
Le risorse della legge di stabilità saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle “tax expenditures”. La legge di stabilità prevede infatti la rimodulazione di alcune “tax expenditure”, cioè sconti fiscali, per i redditi superiori ai 15.000 euro. Viene introdotta una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità di 3.000 euro.

Statali, niente aumento

Niente aumento in busta paga. È stato confermato il blocco dei contratti fino al 2014. Per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l’indennità di vacanza contrattuale, che tornerà nel 2015.

Salario di produttività

Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3mila euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della metà nel 2014.

Stretta su assistenza ai disabili

La legge di stabilità introduce una stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50%, a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della Pubblica amministrazione o per l’assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili.

Tagli alla Sanità
La sezione più contestata. Sarà ridotto di 1,5 miliardi il fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici. Pern il 2013 il taglio è di 600 milioni.
Previsto, poi, lo stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. Prevista una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche.

“Dieta” per le Regioni
Vengono aumentati di 1 miliardo i tagli lineari previsti dalla prima spending review per le regioni a statuto speciale. Ma arrivano poi  risorse per i comuni in difficoltà: 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i Comuni in condizioni di predissesto.

Pubblica Amministrazione
Arrivano misure per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese.

Università
Il budget delle Università potrà crescere del 3% all’anno. Per alcuni enti di ricerca la percentuale sale al 4%.

Tav e trasporti

Quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori. 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro sono invece stanziati per la RFI e 300 milioni per l’Anas. 300 invece i milioni di penalità per lo stop al Ponte di Messina.

Quote latte

Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.

Risparmi sull’illuminazione

Per riuscire a risparmiare, verrà tagliata anche l’illuminazione pubblica.

Spese militari

In arrivo 40 milioni di euro nel 2013 per la manutenzione della flotta di aerei antincendio e 58 milioni, in tre anni, per la partecipazione dell’Italia alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale della Nato.