Il Cav, Marilyn e Villa Certosa: la Dandini sarà felice

Di che parliamo? Ma sì, parliamo dei fatti privati di Berlusconi. Da quando Monti è al governo, di stuzzicante non c’è più niente, tranne la parentesi del cotechino guastato a Palazzo Chigi. E allora è meglio dedicarsi di nuovo al Cav. Nel giro di ventiquattr’ore sono uscite alcune notizie che nulla hanno a che vedere con la politica ma che sono quelle preferite dai cronisti per metterle in pagina, come il cucù alla Merkel. Le agenzie hanno mandato in rete – non si sa perché – una “indiscrezione” che cambierà le sorti del Paese: come Marilyn Monroe anche Berlusconi adora il profumo Chanel. Con un appunto: all’attrice più sexy di Hollywood bastavano «due gocce» del mitico “n.5” prima di andare a letto. Al Cavaliere, invece, piace “indossare” la fragranza intensa pour homme “Antaeus” (che rievoca il mito greco del gigante Anteo, figlio di Poseidone e di Gea, sconfitto da Ercole). I bene informati raccontano che quando era presidente del Consiglio, nella sua toilette personale Berlusconi avesse sempre una boccetta dell’essenza creata dalla celebre stilista francese. Il senso di questo scoop non si capisce, è utile solo alla satira della sinistra, quella che ha perso la voce da più o meno un anno. Manco il tempo di digerire questo scoop e ne esce un altro: il Cav vende Villa Certosa. Un magnate russo (naturalmente “misterioso”, tanto per creare un’atmosfera da giallo) alla guida di uno di quegli stati che un tempo facevano parte dell’Urss, sarebbe pronto a sborsare 470 milioni. La notizia è stata subito smentita dall’avvocato Niccolò Ghedini. Cui prodest? Alla Dandini, alla Guzzanti, a Vergassola. Tanto per citare qualche esempio.