Cresce lo spread di democrazia 

Lasciatemelo dire in poche parole. Perché effettivamente c’è un limite anche alle ripetizioni. Ogni provvedimento di questo Governo viene imposto con voti di fiducia e cioè sotto ricatto (”ve la prendete voi la responsabilità di lasciare l’Italia senza governo?”). E ogni provvedimento si è dimostrato frettoloso, lacunoso o più semplicemente costruito su fumose teorie, calcoli errati e totale mancanza di aderenza alla realtà. Questo perché un esperto, letteralmente, è uno che ha esperienza e non uno che ha studiato. Anche se ha studiato alla Bocconi. Il provvedimento detto “anticorruzione” (che in realtà si chiamava ddl Alfano, perché l’ha fatto il governo Berlusconi) aveva  una costruzione coerente, organica e efficace. L’hanno impapocchiato a tal punto cercando di infilarci cose che nulla avevano a che fare con corruzione e corruttori che l’hanno reso quasi inapplicabile. E pure la Severino si è sentita in dovere di scusarsi per aver lasciato fuori una serie di “reati satellite” che il delirio creativo del partito dei magistrati e dei vice-magistrati aveva cercato di inserire nel tentativo di estendere ancora di più la già inaudita discrezionalità dei nostri giudici. Ma alla fine, pur riconoscendo che l’idea primigenia del provvedimento era di Alfano, ci ha tenuto a chiarire che il governo dei “buoni” lo ha completamente riscritto in un maxi-emendamento. Buona notizia per i corrotti, perché ormai l’esperienza ci dice che quasi tutto ciò che partorisce il governo degli esperti è nella migliore delle ipotesi inapplicabile. Ci attendiamo un altro effetto esodati…