Addio al papà del “Sapientino”

Intere generazioni si sono divertite con i suoi giochi, che non erano giochi qualunque ma istruttivi, una “rivoluzione” in un mondo imprenditoriale che sembrava imbalsamato e che non produceva niente di nuovo, solo bambole e soldatini. È morto a 87 anni Mario Clementoni, l’uomo che a Recanati fondò l’omonima azienda di giocattoli. Sono firmati “Clementoni” alcuni dei giochi educativi più diffusi degli ultimi decenni. Era nato nel 1925 a Potenza Picena. Si era diplomato presso l’Istituto industriale “Montani” di Fermo, dedicandosi fin da subito a inventare giocattoli per ragazzi nel garage di casa, la sua prima “fabbrica”. Nel ’63 il salto di qualità, con la costruzione del grande stabilimento a Fontenoce di Recanati. I giochi “intelligenti” nascono negli anni Settanta: con i primi giochi di prestigio “Portobello”, “Befana” o “Mago Silvan”. Poi vennero i giochi a quiz (in uno dei quali compariva anche l’allora presidente del Consiglio, Giulio Andreotti) e il “Sapientino” nelle sue diverse formulazioni. Negli ultimi anni, l’imprenditore aveva fatto un passo indietro in azienda, per lasciare spazio ai figli.