Matteoli: «Sicuri che non abbia sciolto la riserva?»

Incognite non ne vede. «Anche se non ha detto esplicitamente cosa farà, mi pare che l’intervento di Silvio Berlusconi sia tutto da candidato alla presidenza del Consiglio», spiega Altero Matteoli. Parla dell’intervista del Cavaliere al Giornale e, in particolare, del passaggio in cui ha detto che «il mio futuro dipende dalla legge elettorale». «Berlusconi – aggiunge l’ex ministro delle Infrastrutture – ha dato spinte molto forti. Se vogliamo dire che è tornato in campo diciamolo, ma secondo me è vero quando dice che dal campo non ne è mai uscito».

Senatore, è iniziata la campagna elettorale?

La campagna elettorale è iniziata già da un po’. Il punto è un altro: chiunque fa politica sa che deve fare i conti con Berlusconi. Questa intervista lo conferma, è bastato che la rilasciasse per tornare al centro del dibattito e, d’altra parte, anche quando stava zitto riempiva lo stesso i giornali.

Berlusconi ha toccato dei temi precisi: abolizione dell’Imu, elezione diretta del capo dello Stato, rapporto con l’Europa… È il programma del Pdl?

È un modo per dire che vuole riprendere il discorso da dove era partito. Praticamente ha detto che ha consentito la nascita di questo governo perché doveva risolvere i problemi, mentre li ha accentuati: l’Imu è stata uno sbaglio, il rapporto con l’Ue è cambiato…

Berlusconi ha parlato più di sé che del Pdl. Il partito quali strade ha davanti?

Non mi pare che Berlusconi abbia fatto questo. Mi pare che abbia parlato come leader del Pdl, che è un po’ la stessa cosa del parlare di Pdl. Comunque, il partito deve organizzarsi nel migliore dei modi, presentare un programma con pochi punti, ma qualificanti. E poi – una questione che oscurata negli ultimi tempi – deve tornare tra la gente, è la cosa più importante. Chi si candida non può pensare di colloquiare con le persone attraverso la tv o, peggio, attraverso internet.

Dà un significato alla scelta di parlare alla crociera con i lettori del Giornale e non ad Atreju?

No, penso sia stata una scelta “tecnica”: quando doveva andare ad Atreju era appena tornato dall’estero, stava a Milano… Poi, andando dove è andato, ha dimostrato che non è che voleva nascondersi. In Italia si fa sempre della dietrologia, ma non mi pare che qui si debba dare un significato politico.

All’apprezzamento per Renzi che significato dà?

Un significato molto banale: se a me, che sono un uomo di destra, chiedono se preferisco Bersani o Vendola io dico Bersani e se mi chiedono se preferisco Bersani o Renzi dico Renzi. Preferisco chi si allontana di più dalla sinistra, ma mica lo voto. Se Renzi vince le primarie si chiude la bottega dei comunisti in Italia. Lui potrebbe dare vita a un partito socialdemocratico e anche da noi accadrebbe quello che accade in altri Paesi europei, come l’Inghilterra: da un parte ci saremmo noi, con le nostre battaglie da liberali, e dall’altra un centrosinistra che non ha più l’estremismo dei comunisti. Mi pare che questa sarebbe una bella conquista e anche le dichiarazioni di Berlusconi le leggo in questo senso.

Nessuna paura della concorrenza di Renzi?

No, anche perché bisogna fare una riflessione che mi pare sfugga ai più: come fa il sindaco Renzi? A Firenze è un disastro e anche quando ha fatto il presidente della Provincia non se l’è cavata meglio. Mi pare che si possa dire tranquillamente che non rappresenta alcun problema.

E lo stato di salute del Pdl? Rappresenta un problema?

Lo stato di salute del Pdl è buono. Il partito cresce anche nei sondaggi e ancora non siamo entrati nel vivo della campagna elettorale. Sono convinto che il Pdl possa riconquistare moltissimi dei voti di chi oggi si dichiara incerto.

Però si parla di divisioni e poi c’è un caso come quello della Regione Lazio…

In un partito che ha il 20-30% è fisiologico che ci sia dibattito interno, sarebbe anomalo il contrario. Quanto al caso della Regione Lazio l’ho già detto: per come è stato presentato dalla stampa, mi pare che il problema sia più di ordine psichiatrico che di ordine giudiziario. Ho letto cose incredibili, se sono vere serve l’aiuto di uno psicologo. Io spero si possa chiarire che non sono vere.