Cornuti e mazziati dallo stregone

Siamo in un isolotto vulcanico abitato da aborigeni superstiziosi. Il vulcano brontola, sputazza lapilli e minaccia di eruttare. È il suo lavoro. Il vecchio stregone portasfiga che nessuno si fila dice che saremo tutti sommersi dalla lava, perché siamo viziosi e ci diamo alle gozzoviglie. Arriva una bella botta, la terra trema, il vulcano si imbizzarrisce. Il vecchio jettatore e i suoi portantini sbraitano che il Dio del vulcano è arrabbiato e ci punirà tutti ed è tutta colpa del capotribù e dei nobili che hanno quattro collane anziché una o due e le piroghe più lunghe. Il vecchiaccio si presenta con un venditore di pentole sciacquato a riva da non si sa quale cargo, con una bella maschera con una boccona, dicendo che è un grande mago che parlerà con il Dio del vulcano e lo placherà. Qualcuno azzarda: “ma non ci potrebbe parlare un capotribù o uno dei vecchi stregoni?”. “Ma come? – dice lui – È proprio per colpa loro, con le loro piroghe blu e la spigola a sei euro che il dio Markettone vuole distruggervi tutti!”. E tutti dicono “già” e lanciano pietre a uno qualsiasi dei blasonati che vorrebbe proporre soluzioni tradizionali. Il mascherone della boccona dice che bisogna fare sacrifici al vulcano per placarne l’ira: il raccolto, i primogeniti maschi, le ragazze vergini… tutti nel cratere per cibare il Dio incacchiato. La gente è triste e addolorata e il Mascherone dice: “Prendetevela col capotribù e i suoi amichetti, è per colpa loro che il Dio ci stramazza e strabuzza con lo spread”. Tutti dicono “già”. Infine, fa fuori tutti i potenti senza merito e li sostituisce con quelli che hanno il merito di portare anche loro il marchio della Boccona. Suoi amici, figli e parenti. Ma d’altronde chi ha merito lo decide lui, quindi… Alla fine il vulcano non erutta, ma continua a rompere pesantemente gli zebedei a sputazze e schizzi di spread. “Se fosse rimasto il vecchio capotribù sicuramente eruttava! E se ci sono ancora schizzi non è colpa dello stregone, suo solo il merito che non ha eruttato”. Nel frattempo lui e il portasfiga hanno fatto piazza pulita, è tutto loro. E se invece la profezia che il vulcano stava per eruttare era una minchiata? Se l’avevano messa in giro ad arte per gabbare gli indigeni ignoranti? Non lo sapremo mai. Tanto ormai è troppo tardi.