C’è una Carneade al Pirellone: si chiama Nicole

Elena Donazzan, assessore del Pdl in Veneto, non aveva messo piede nel consiglio regionale della Lombardia per litigare, ma per presentare in conferenza stampa la “Rete dei Patrioti”. Però nei bagni ha incrociato Nicole Minetti davanti ai lavandini e non ha resistito alla tentazione di cantargliene quattro. Si è presentata, dicendole chiaro e tondo che per lei è giunto il momento di fare le valigie: «Ti devi dimettere, ci metti in imbarazzo e metti in imbarazzo le donne. La politica non è il tuo mestiere». Ne è nato un battibecco. La Minetti, secondo il racconto di chi ha assistito alla scena, non è apparsa turbata e ha minimizzato: «Quale conversazione? Non saprei nemmeno riconoscere quella persona, che cosa dovrei commentare?  Ho sentito dei rumori, evidentemente qualcuno aveva mal di pancia». Come per dire: Carneade, chi è costui (o meglio, costei)? Si dà il caso che Elena Donazzan, a differenza della Minetti, abbia un curriculum politico notevole, con una militanza che parte con l’iscrizione al Fronte della Gioventù per poi arrivare alla Camera e alla Regione Veneto. Una donna che si è distinta per capacità e coerenza. E soprattutto, ovunque va, entra dalla porta principale. La Minetti, invece, è costretta a usufruire sempre degli ingressi secondari, assediata dai fotografi. E non certo per le sue iniziative politiche. Carneade sarà lei.