Roma, c’è ancora chi difende (e vuole) i campi nomadi abusivi…

Il Tar del Lazio ha impedito all’ultimo minuto l’annunciato sgombero del campo rom di Tor de’ Cenci a Roma, sospendendo l’ordinanza del sindaco. Le varie associazioni anti-Alemanno continuano a boicottare l’azione del governo capitolino,frustrando la volontà delle centinaia di migliaia di romani che invece hanno dato pieno mandato al sindaco anche per attuare il Piano Nomadi. Il tutto con la scusa delle appena duemila firme raccolte dalle solite “Sant’Egidio” e “21 luglio” contro lo sgombero e la bonifica dell’insediamento abusivo, associazioni che a distanza di anni evidentemente non hanno ancora elaborato il lutto per la vittoria di una coalizione che per prima si era detta pronta a farsi carico di un gravissimo problema, quello dei campi abusivi, che nessuna delle precedenti amministrazioni aveva mai affrontato. «Questi attacchi di carattere giudiziario – ha detto Alemanno – si inseriscono in una strategia complessiva per impedire l’attuazione del Piano Nomadi, che in tre anni ha permesso la chiusura di 7 campi tollerati (tra cui quello di Casilino 900, della Martora e di Baiardo) e lo sgombero di più di 400 accampamenti abusivi. Ma noi andiamo avanti». Checché ne dicano le “anime belle” di Sant’Egidio e compagni…