Prodi non è Fausto Coppi. Qualcuno glielo spieghi

La notizia di Berlusconi che si sta sottoponendo a una dieta ferrea per scendere in campo nella forma migliore è rimbalzata da un giornale all’altro, specie su quelli di gossip. Non poteva mancare il lato sportivo, un po’ di jogging nel parco per l’allenamento quotidiano. Quasi in risposta, il suo vecchio antagonista Romano Prodi si è cimentato nell’ennesima gara di ciclismo sullo Stelvio. Fin qui, nulla di particolare, il Professore bolognese ci ha abituati alle sue performance sulle due ruote, facendosi fotografare un po’ ovunque, tanto per dimostrare di essere un nonno molto arzillo. Il problema è nato quando ha saputo che a vincere la gara era stato Giorgio Squinzi, il presidente della Confindustria. Apriti cielo. Prodi si è lamentato accusando il “rivale” di poca sportività: ha avuto gli “aiutini” in salita, «o si gareggia in piena regola e allora si guarda la classifica oppure si pedala in amicizia e si evita di dire chi è arrivato primo». Non solo. Chi l’ha affiancato per l’intera pedalata ha raccontato infatti che Prodi si è fatto tutti gli oltre 21 chilometri con le proprie gambe, seppure con calma. Mentre Squinzi no. Uno scandalo enorme, per l’ex premier. Che probabilmente non ha ancora capito che nella vita bisogna saper perdere (anche se poi ha rettificato, «l’importante è esserci divertiti», cercando di cavarsela con una battuta su Berlusconi: «Mi piacerebbe che un altro ultrasettantenne facesse la stessa cosa»). Le malelingue non si sono fatte scappare l’occasione: se Prodi preparava così il ritorno in campo, forse ora ha rinunciato, alla luce dei risultati della gara ciclistica. Questa sì che è una gran bella notizia.