L’ultima di Raffaele Lombardo (prima dell’addio)

C’è poco da ridere, ma ormai lo dicono tutti: Lombardo sta riducendo la Sicilia a una barzelletta. E le ultime mosse hanno dell’incredibile. A pochi giorni dalle sue dimissioni, il governatore ha dato un incarico a una persona che è in carcere. Infatti ha nominato presidente del collegio dei sindaci di “Sicilia e-servizi”, una delle partecipate della Regione che si occupa di informatizzazione, un detenuto. Si tratta di Eugenio Trafficante, commercialista di Burgio, arrestato per stalking. Da tempo destinatario della misura interdittiva del divieto di avvicinare una donna – come racconta l’edizione locale di “Repubblica” – l’avrebbe violata ed è finito in cella. «Qualcuno avrebbe dovuto comunicarci in tempo utile che il professionista designato era stato colpito da un provvedimento restrittivo», replica il commissario liquidatore della spa Antonio Vitale che aggiunge: «Faremo gli approfondimenti dovuti». «Il reato di cui è accusato poco ha a che fare con l’attività di revisore dei conti», aggiunge. La reazione del Pdl non si è fatta attendere ed è soprattutto su due punto: i record negativi di cui è protagonista Lombardo e la beffa delle nomine fatte in un momento di sacrifici per tutti.