Lombardo cantò: due amici, una chitarra e lo spinello

Essere showman non è facile, bisogna avere una certa dimestichezza con le parole e anche il physique du rôle. Raffaele Lombardo non è certo il tipo giusto, le sue (presunte) battute non fanno nemmeno sorridere e quando cerca di trasformarsi nel Fiorello della politica scivola in gaffe colossali, che lasciano persino dubbi in chi lo ascolta. Durante la trasmissione “La Zanzara” su Radio 24, ha detto: «Non ho mai provato l’ebbrezza di una canna, sarebbe uno dei tanti piaceri che potrei concedermi quando non sarò più governatore della Sicilia, dal 31 luglio». E ancora: «Quando mi ritiro, mi dedicherò all’agricoltura e coltiverò anche la marijuana, so che è illegale ma pazienza». Parole che hanno subito scatenato un putiferio, con dietrofront dello stesso Lombardo: «Ho partecipato alla trasmissione adeguandomi al tono ironico del programma e assecondando le provocazioni, sempre simpatiche e mai volgari, dei conduttori, in una conversazione dai toni evidentemente surreali, a partire dalle battute dedicate all’uso di marijuana, distante anni luce dal mio modo di concepire la vita». A suo dire, ha voluto fare il simpaticone e non è stato capito. La pezza è stata peggiore del buco.