Il peso di Monti per far scivolare l’Italia a sinistra

Rocco Buttiglione filosofo e germanista. Non c’è posto per tutto nemmeno in una grande testa, quindi quando parla di politica non sempre ci piglia. Ma è il politico contemporaneo che meno riesce a celare quello che ha in mente o auspica il proprio partito. Nell’autunno scorso, dalle pagine del quotidiano “Avvenire”, svelò al pubblico l’incredibile proposta mafiosa che i poteri consortili avevano rivolto segretamente a Berlusconi e cioè la cancellazione dei processi in cambio del ritiro dalla politica. Al giornalista attonito che gli chiedeva come fosse possibile interrompere o ribaltare dei procedimenti in corso, Buttiglione rispose che Napolitano poteva esercitare una pressione sulla magistratura affinché questo avvenisse. L’accordo, come abbiamo visto, evidentemente non si fece: il Cav ha dato le dimissioni e dall’indomani nuovi procedimenti sono stati avviati per colmare i vuoti di quelli per cui Berlusconi, via via, incassava nuove assoluzioni. Ieri Buttiglione ha rivelato nuovamente e ha detto che due terzi del Pdl scivolerebbe verso un nuovo partito Dc iper-montiano. Il sogno degli Udc è infatti di utilizzare il peso di Monti per supplire a quello che non hanno e non avranno mai, per inclinare l’asse politico a sinistra. La visione plastica di Rocco è quella di un elettorato di sinistra che scivola così verso Vendola e Di Pietro, quello moderato che scivola verso Bersani, quello di destra che scivola di conseguenza verso Casini. La visione, in sostanza, di un’Italia che scivola verso il baratro. E l’unico contrappeso siamo noi. Tutto chiaro. Grazie Rocco.