I giovani del Pdl al Pantheon per il presidenzialismo

Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, rispettivamente coordinatore nazionale e capogruppo al Senato del Pdl insieme ad altri parlamentari hanno visitato a piazza del Panteon il banchetto permanente organizzato da Azione universitaria, che in questi giorni sta raccogliendo firme e distribuendo materiale divulgativo sulla elezione diretta del presidente della Repubblica da parte dei cittadini. «Sovranità popolare anche al Quirinale» recita uno striscione issato dai giovani organizzatori intorno al «presidio simbolico» dell’iniziativa mentre arrivano i parlamentari del Pdl.
«Bisogna sostenere questa azione esterna al palazzo – spiega Gasparri – di una riforma che premia i cittadini e toglie al palazzo potere: l’elezione diretta del presidente della Repubblica, una riforma di portata storica, è la prima risposta vera anti-casta per rafforzare i meccanismi di democrazia diretta. Chi fa resistenza e si oppone lo fa in base a riflessi condizionati che lo inchiodano al passato». «Ci auguriamo – prosegue – che il palazzo si smuova per una riforma possibile e che il palazzo riesca a rinnovarsi, i contenuti ci sono e noi vogliamo andare avanti». Gasparri ricorda che in commissione ricomincia l’iter sulle riforme «e noi ci auguriamo che la sinistra non voglia fare ostruzionismo, giocando di rinvio ed attendismo».
«Questa iniziativa dei giovani che sosteniamo – ha detto La Russa – è come la goccia che cade sulla noce della vecchia politica per dare ai cittadini la possibilità di eleggere il capo dello Stato». «I deputati – sottolinea il coordinatore del Pdl – si alterneranno a questo banchetto per dimostrare il proprio appoggio ai senatori che si stanno opponendo alla vecchia politica. I tempi e i numeri per farcela ci sono, e francamente non capiamo come ci si possa opporre a questa proposta». A portare la solidarietà del Pdl all’iniziativa di Azione universitaria, estesa agli atenei e alle altre piazze italiane, sono giunti anche Laura Ravetti, Giorgia Meloni e Massimo Corsaro alternatisi al banchetto delle firme mentre sono in corso in aula alla Camera le votazioni per la spending review.
Nei giorni scorsi il Pdl aveva replicato alle accuse di chi criticava l’atteggiamento assunto sul presidenzialismo giudicato un ostacolo alla via delle riforme condivise.
«Il presidenzialismo – aveva spiegato lo stesso Gasparri – è un’istanza condivisa dalla maggioranza degli italiani. Sostenere quindi che in Parlamento numeri risicati non potrebbero dare voce alla volontà degli italiani è un argomento inesistente. Vogliamo perciò andare avanti e arrivare ad un voto. Il Popolo della libertà conferma le intese su alcuni argomenti quali la riduzione dei parlamentari, il rafforzamento del governo, e il superamento del bicameralismo, ma rivendichiamo il nostro pieno diritto di arrivare nei prossimi giorni a un confronto su una nuova modalità di elezione del presidente della Repubblica. Chi lo volesse impedire non solo sarebbe sconfitto, ma apparirebbe dinanzi alla pubblica opinione difensore di giochi di casta, contrastando la visione di una democrazia fondata su una maggiore partecipazione degli elettori alla vita delle istituzioni».