Estate in città per la crisi? Verdone prova a riderci su

L’estate italiana, anche in tempi di austerity, conserva la tradizione del tormentone musicale, quel motivetto cioè che negli anni passati imperversava sulle spiagge arroventate, diventando la fotografia canora di una stagione (la numero uno del genere resta, incontrastata, Vamos a la playa dei Righeira). Solo che quest’anno, complice la crisi, il tormentone musicale lascia i lidi per accamparsi nell’asfalto capitolino, grazie alla parodia di Radio Globo (quelli di “Annamo a Ostia Beach…”) del successo di Oceana Mahlmann Endless Summer trasformata in una casereccia Resto a Roma. La particolarità  del video? La partecipazione di Carlo Verdone che veste nuovamenti i panni del coatto di Un sacco bello. Stavolta però, anziché cercare sull’agenda improbabili compagni di viaggio, Verdone-Enzo i conoscenti per caso (incrociati all’ufficio contravvenzioni) li cerca sull’i-phone per proporre prima un viaggio a Saigon e poi uno a Patrasso. Ovviamente riceve in tutti e due i casi un diniego, esattamente come avveniva nel film del 1980. “Ah, resti a Roma?” “Ah, c’hai tuo fijo ricoverato?”. Dopo di che Verdone-Enzo, adagiato in una piscinetta di gomma sul terrazzo di un palazzo romano, stabilisce di restare anche lui nella Capitale esattamente come gli altri protagonisti del video, una commessa di un supermercato e un impiegato che si rassegnano alle vacanze cittadine: “Per l’estate che se fà/ mare, sole e relax/ vado a Cuba a rimorchià/ o a Ibiza a ballà/ lascia sta, non se po fà/ c’ho il lavoro che non va/ la benzina sta a aumentà/ devo solo risparmià/ Prendo il tram, tram, tram/ Pure l’Imu da pagà/ Prendo il tram, tram, tram…”.
Un modo per sorridere delle disavventure di tanti romani costretti dalla crisi a rinunciare alle vacanze. E non è un luogo comune: l’osservatorio sul turismo Europcar ha calcolato che resteranno in città 5 milioni di famiglie con un bambino a carico. A tutti Resto a Roma promette di strappare almeno un sorriso oltre all’illusione che il trend sia appunto quello di prendere il sole sul terrazzo invece che nelle località marittime. Un modo per rispolverare il motto: “Mal comune mezzo gaudio”.