È andato in onda il dramma psicologico della Fornero

Non si è sentita infastidita, Elsa Fornero, dalla mozione di sfiducia. Per carità. ci tiene a puntualizzare, «infastidita» non è il termine adatto, dà l’immagine di chi ha la puzza sotto il naso, un atteggiamento altezzoso e snobistico del tipo “lei non sa chi sono io". Piuttosto, dice in modo accorato, «mi ha creato sofferenza, però abbiamo superato questo momento e ora continuerò a lavorare come prima». Nessuno la paragoni a Pinocchio, però, perché a lei il naso non è cresciuto: «Voglio dire che non ho mai mentito, non è mia abitudine». In una giornata di fuoco – non solo per il caldo traghettato da Caronte – l’argomento del giorno non sono gli esodati e nemmeno la spending review. La cosa più importante infatti è il suo stato d’animo, le conseguenze psicologiche provocate dalla mozione di sfiducia, il dolore che ha provato in aula: «La sensazione è stata quella di avere un mattone sullo stomaco», racconta. «Ora il mattone si sta spostando», E ancora, sofferenza su sofferenza: «Faccio fatica a capire il gioco politico essendo una tecnica». Questo psicodramma, però, è passato in quattro e quattr’otto. In prima fila nella sala della conferenza stampa Monti-Merkel, la Fornero si è intrattenuta a lungo con la “ministra” tedesca Ursula von der Leyen. Poi, a mo’ di star dello spettacolo, si è fatta immortalare sorridente in una foto mentre la collega sfoggiava un ventaglio verde smeraldo. Tranquilli, quindi, la tragedia è dimenticata. Come le lacrime versate per i pensionati. Furono asciugate subito. E gli esodati lo sanno bene.