Sul ponte di Celentano e Crozza sventola bandiera bianca

Ma quant’è bella Mediaset. Parola di Molleggiato. Sì, proprio lui, Adriano Celentano, l’artista che negli ultimi anni è stato l’anti-Cavaliere per eccellenza, molto più di una Rosy Bindi e di un Bersani, “riabilita” le reti berlusconiane, quelle zeppe di Emilio Fede, Alfonso Signorini e conflitti d’interesse. La Rai – dice – si è dimostrata ottusa, se n’è fregata dei suoi prossimi concerti live, non li ha considerati un evento e quindi il ragazzo della via Gluck si è sentito scaricato. Poi però – racconta – è arrivata la proposta di Mediaset che si diceva pronta, bastava un fischio: «E devo dire che oltre a cantare io so fischiare molto bene». Quindi, tutto a posto, nonostante la Rai abbia fatto sapere che nessuna trattativa è stata mai affrontata e che il programma – non previsto in palinsesto – avrebbe avuto un costo rilevante. Un affronto, un’offesa. Tra l’altro c’era Gianni Morandi entusiasta del progetto e ora anche lui sarà costretto a sintonizzarsi su Canale 5. Tutta colpa del destino cinico e baro. Ma la caduta degli dèi non riguarda solo Celentano & Morandi. Sul web impazza il link della Carfagna che a “Ballarò” ha punzecchiato Crozza, in crisi di battute efficaci: «Le manca Berlusconi, come fa a pagare il mutuo senza di lui?». Crozza ha tentato di replicare. Tentativo fallito. Allora ha dribblato il battibecco riprendendo il monologo, pressappoco come fanno gli studenti con le poesie imparate a memoria. Una noia. Accidenti alla stagione tecnica, persino per Celentano e Crozza si stava meglio quando si stava peggio.