Sui marò si può dare e osare di più

Poche parole, in un messaggio inviato alla Festa della Marina Militare: «Rivolgo un particolare pensiero e incoraggiamento ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ancora ingiustamente costretti lontano dall’Italia e dai propri affetti familiari». A scriverle è Giorgio Napolitano. Poi, ai cronisti il presidente della Repubblica ha aggiunto: «Non solo l’augurio ma la fiducia che si vada verso delle decisioni a loro favorevoli com’è giusto». Il tutto mentre a Venezia, dal palco delle autorità, risuonavano i nomi dei nostri due uomini e tutta piazza San Marco era per loro. Una scena che ha toccato molto di più di quei due termini, «ingiustamente costretti», scritti nel messaggio dopo la bellezza di 112 giorni di “sequestro”. Al presidente della Repubblica, spulciando pure tra i link del popolo web, tutti dicono che, sui marò, si poteva e si può dare di più. E che si poteva e si può osare di più.