Saviano debutta da leader anti-Bersani sulle nomine dell’Authority

Dal Parlamento disco verde, tra le polemiche, all’ elezione dei componenti delle nuove Authority per le garanzie nelle comunicazioni e nella protezione dei dati personali. All’Agcom alla Camera sono stati eletti Antonio Martuscello del Pdl e Maurizio Decina del Pd. All’Autorità Garante per la Privacy vanno Antonello Soro, indicato dal Pd  con 167 voti e la leghista Giovanna Bianchi Clerici con 179 voti. Il Senato ha eletto Antonio Preto e Francesco Posteraro quali membri dell’Autorità per le comunicazioni e la Privacy la scelta è caduta su Augusta Iannini e Licia Califano. Non erano mancate le polemiche alla vigilia e non sono mancate a nomine avvenute, avvertite come  la “ratifica” dell’accordo siglato dai partiti di maggioranza: in trincea Idv, Sel, ma soprattutto Roberto Saviano che per la prima volta si lancia in un intervento dal peso politico che non può lasciare indifferente Bersani e il Pd. Da Twitter ha detto sarcastico che «i partiti scelgono i 4 di Agcom e Privacy senza trasparenza. Ora che la priorità sarebbe la fiducia degli elettori…». Se uniamo questa esternazione alle prove tecniche di lista civica di questi giorni, con lo sponsor ufficiale di   Repubblica, il peso specifico della “morale” fatta da Saviano a Bersani è evidente: lo scrittore ha varcato il Rubicone. Probabilmente.