Nessuno lo vuole, ma tocca tenerselo

Il discorso di Berlusconi all’assemblea dei gruppi parlamentari può essere riassunto così. Dopo l’incontro a pranzo con Monti, Berlusconi e Alfano sono apparsi delusi e si sono dichiarati poco fiduciosi della possibilità che il premier possa riportare risultati apprezzabili dal summit europeo del 28. L’unica proposta – piuttosto una richiesta – che Monti avanzerà alla Merkel è l’ipotesi di una garanzia anti-sforamento dello spread per i Paesi-membri “virtuosi”. La salvaguardia assicurerebbe un contenimento artificiale dello spread perché non sfori il limite di 250. Nel “virtuosismo” però rientrerebbe solo l’Italia, lasciando a bagno Grecia, Spagna e Portogallo. Si tratta quindi di una “clausola ad personam”, perché servirebbe innanzitutto per salvare Monti e permettergli di arrivare al 2013 con un freno significativo dell’aumento del debito. I vertici del Pdl non hanno potuto non sottolineare che la proposta di Monti non è per ora supportata da impegni e accordi scritti. Gli interventi dei capigruppo di Camera, Senato e Parlamento europeo non hanno mancato di evidenziare il disagio, la frustrazione e lo scontento diffuso per le iniziative del governo ma soprattutto per l’ostilità con cui l’esecutivo ricambia ogni segnale di disponibilità da parte del centrodestra. Berlusconi ha comunque ribadito che tutti gli analisti finanziari insistono che una caduta del governo tecnico provocherebbe nell’immediato conseguenze economiche gravi. «Il senso di responsabilità verso l’Italia – ha concluso – ci obbliga a sopportare ancora…».