Monti non è più "divino": la stampa estera lo stronca

Che il coro di elogi (nazionali e internazionali) per il “divino” Monti si sia dileguato era chiaro a tutti da un bel po’. Già importanti testate, di quelle che la sinistra aveva utilizzato come arma quando sparavano sentenze su Berlusconi, avevano raccontato il lento declino dell’esperienza dei tecnici a Palazzo Chigi. Ma – non a caso – non c’era stato, qui da noi, l’altro coro, quello della sinistra che ai tempi del Cav si “scandalizzava” e si “allarmava” per qualsiasi articolo pubblicato a Londra o a New York. E che ora tace per ragioni politiche ed elettorali. La situazione però è andata via via peggiorando. E le nuove pagelle non sono incoraggianti. Anzi, sanno di bocciatura. Il titolo di apertura del Wall Street Journal dice di per sé tutto: «L’aura che finora ha circondato Monti è svanita con l’Italia che combatte la crisi». In prima pagina, accanto a una foto del presidente del Consiglio in una posa piuttosto curiosa con i pugni sui fianchi, mentre si avvia a incontrare il presidente della Svizzera, Evaline Widmer-Schlumph, a Palazzo Chigi. «La luna di miele del premier Monti è finita», scrive il quotidiano a stelle e strisce, parlando di un premier «per la prima volta sulla difensiva» da quando è iniziato il suo governo. «Negli ultimi giorni – si legge – l’aura che finora ha circondato Monti sembra svanire, con gli investitori e i parlamentari italiani che guardano con occhio critico ai problemi irrisolti in agenda, come la riforma del lavoro, i tagli alla spesa pubblica e i piani per modernizzare il sistema di giustizia». Durissimo anche il giudizio del Financial Times Deutschland : «Il disincanto di Supermario», il titolo di un lungo articolo. «L’Italia è tornata nel mirino dei mercati anche perché Monti è un po’ deboluccio», il sottotitolo. E il progressivo indebolimento del premier sono al centro delle analisi di diversi giornali tedeschi. «Il dilemma del professore di Italia – titola ad esempio Die Welt – Non può più risparmiare e spera nell’Europa». Infine il quotidiano economico Handelsblatt dedica un approfondimento alle riforme italiane, «le compiute e le incompiute»; «molti progetti giacciono sul ghiaccio», scrive mentre in un altro articolo si legge che «l’Europa ha paura dell’Italia». Nessuno però recita il mea culpa. Magari scusandosi col Cavaliere. Per onestà intellettuale.