L’antipolitica non sfonda più, il Pdl ricomincia a salire

Il grillismo perde colpi e 1 punto percentuale nelle intenzioni di voto degli italiani; la politica riguadagna porzioni di terreno sull’antipolitica e parte del favore elettorale del pubblico votante. E allora, in sintesi, sale il Pdl, scende il Movimento 5 Stelle: è quanto emerge da un sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Rispetto a una settimana fa il Pdl guadagna quasi due punti percentuali (+1,7%), mentre il Movimento guidato da Grillo registra una perdita di un punto percentuale (-1%). Secondo il sondaggio, sono in positivo quasi tutti i partiti all’interno del Parlamento, fatta eccezione per Fli, che perde quasi un punto percentuale rispetto a sette giorni fa (-0,9%), e la Lega Nord (-0,6%).
Secondo Roberto Weber, presidente dell’Istituto, sul risultato di Pdl e Grillo hanno avuto effetto da una parte il voto al Senato su Lusi e la «muscolarità» mostrata dal partito negli ultimi giorni, e dall’altra la non inesauribilità del bacino elettorale del Movimento 5 Stelle. Da notare anche un calo del partito del non voto. E allora, secondo il quadro delle intenzioni di voto per quanto riguarda i partiti presenti in Parlamento, il Pd si attesterebbe sul 24,3% (+0,3); il Pdl avrebbe dalla sua una parcentuale pari al 16,7% (+1,7); l’Udc arriverebbe al 6,0% (+0,3); l’Idv si attesterebbe sul 5,8% (+0,3), mentre sarebbero in calo Fli al 2,9% (-0,9) e Lega Nord al 4,7% (-0,6). Per il sondaggio, la Lista Bonino rispecchierebbe l’1,9% (+0,3) delle intenzioni di voto degli italiani, mentre l’Mpa+Api lo 0,4%. Per quanto riguarda i partiti fuori dal Parlamento, invece, per il M5S il sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani registra una percentuale che si attesterebbe sul 20,0% con una flessione in negativo dello -1,0; per Sel su un 6,0% (-0,4); per Federazione Sinistra sul 3,8% (+0,2); per La Destra sul 2,5% (-0,5) e per i Verdi sullo 0,8% (+0,2). Il Partito del non voto, infine, tra indecisi al 24,6% (-2,9) e astenuti al 17,4% (-0,9), raggiungerebbe un totale pari al 42,0% (-3,8).