La Fornero mette tutti d’accordo: sugli esodati ha sbagliato tutto

Martedì la minaccia di sciopero della Camusso, che lamenta un comportamento «incredibile» sulla questione degli esodati, ieri la mozione di sfiducia  della Lega, firmata anche dai deputati dell’Idv e da Alessandra Mussolini. Per Elsa Fornero, in versione ministro del Welfare, l’aria comincia a farsi irrespirabile. Anche perché c’è chi, senza arrivare alle soluzioni estreme della Cgil, del Carroccio e dell’Italia dei valori, non ha comunque gradito il comportamento della Fornero sulla questione degli esodati e sulla successiva querelle che si è sviluppata attorno al numero dei lavoratori che, a causa della riforma delle pensioni, sono rimasti (390.200 secondo l’Inps, solo 65mila per il governo) senza assegno previdenziale e senza lavoro.

Querelle incredibile

«Un ribaltamento della realtà assurdo – osserva il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri – il problema non riguarda l’Inps, che ha fornito i dati sugli esodati, ma l’esecutivo che non ha detto la verità su questa delicatissima questione. Il ministro Fornero ha sbagliato e reiterato l’errore. Adesso dica la verità. Il suo comportamento è stato gravissimo e superficiale. Ha offeso tutti gli italiani, il  Parlamento e soprattutto coloro che, soffrendo l’incertezza, vogliono risposte concrete e non arroganza». Una presa di posizione che fa il paio con l’iniziativa di un folto gruppo di parlamentari piemontesi del Pd che ieri hanno scritto a Monti sollecitando «un intervento fermo e immediato» per sanzionare «gli atteggiamenti non più tollerabili (e non certo da oggi) del ministro Elsa Fornero». Una vera e propria alzata di scudi di fronte alla quale Silvano Moffa, presidente della commissione Lavoro di Montecitorio, chiede e ottiene che la Fornero riferisca alla Camera martedì o mercoledì della prossima settimana.

Sindacati all’attacco
Sul fronte sindacale ad agitarsi non c’è soltanto la Cgil. Alla Camusso, che invita «il governo a non lanciarsi in invettive contro la trasparenza  e a trovare delle soluzioni», si accompagnano Angeletti, che censura i comportamenti barricaderi del ministro del Welfare, e Centrella, che chiede un incontro urgente con il governo, invitando la Fornero a non «lasciarsi andare a reazioni sconsiderate che scaricano sui vertici Inps errori commessi dall’esecutivo». Il leader dell’Ugl sollecita anche «una soluzione equa e omogenea per tutti gli esodati» e fa presente che una via d’uscita «dev’essere trovata oggi, non tra due anni». «Indignato» anche Bonanni. Il segretario generale della Cisl ha ipotizzato che «si voglia creare confusione» e ha invitato il governo a evitare di «fare lo scaricabarile con l’Inps». «I dati – ha spiegato il sindacalista – il ministero del Welfare li possiede già, perché e lì che pervengono le cifre relative agli accordi tra le parti per gli esodati». Le polemiche? «Non le capisco», ha affermato Bonanni.

Fornero in trincea
Elsa è sempre più sola. Sembra infatti che i suoi atteggiamenti più volte le sono già stati rimproverati dallo stesso Monti. Anche ieri, la Fornero ha dato una dimostrazione di carattere duellando a Ginevra, alla conferenza dell’Ilo, con Susanna Camusso. Alla segretaria generale della Cgil, che aveva detto che l’atteggiamento del ministro dopo la diffusione delle cifre Inps costituisce «l’opposto di quello che bisogna fare», la tecnica “prestata alla politica” ha risposto di non sentirsi in nessun modo vincolata a «copiare i comportamenti altrui». Il che, tradotto dal politichese, equivale a dire: la pensi come vuole, io vado diritto per la mia strada. «Mi sembra di ricordare, anche se io sono un politico tecnico, che – ha puntualizzato –  il buon comportamento di un politico sia parlare all’estero di cose che riguardano l’economia internazionale e parlare in Italia di cose prevalentemente italiane. Quindi, io sono contenta di seguire una regola che mi pare di corretto comportamento». Oggi, in sostanza, non se ne parla. Domani chissà…