Fazio può tutto (è di sinistra), Chiambretti no (tresca col nemico)

Fazio chi? Non è gelosia professionale, quella di Piero Chiambretti, da sempre protagonista di trasmissioni televisive con ascolti elevati. È solo rabbia. Rabbia più che giustificata. Non gli va giù che Fabio Fazio sia ufficialmente al timone del prossimo Festival di Sanremo, non gli va giù che sia stato promosso in prima serata dai palinsesti del servizio pubblico. Non per gelosia, dicevamo, ma perché continuano a esserci figli e figliastri, quelli che possono fare tranquillamente politica senza che nessuno dica nulla, e quelli che sono sorvegliati speciali. E lui, Chiambretti, è stato sorvegliato speciale: quando traslocò a Mediaset dopo un incontro con Piersilvio Berlusconi fu accusato di “intelligenza col nemico”, manco avesse parlato col diavolo. Fazio, invece, senza problemi è l’esponente della sinistra-camomilla e anche per questo viene premiato: «Il suo successo è di relazioni, non di talento acquisito», ha detto Chiambretti del collega in un’intervista ad “A”.  «L’hanno definito il re del nulla. Dovrebbe essere studiato dai sociologi negli anni a venire. Fazio è un caso più unico che raro. Lo dice uno che non ha mai avuto una tessera di partito, non ha una famiglia importante, non frequenta salotti e non conosce sottosegretari. Ce l’ho fatta con fortuna e talento. Ma per uno che ce la fa, migliaia stanno a casa». Su questo non ci sono dubbi.