Se volete criticare Saviano fatelo pure, ma a bassa voce e senza disturbare

Probabilmente non fa piacere neppure a Saviano essere un totem. Su di lui si scatenano spesso polemiche feroci da parte di chi lo considera un “braccio” della sinistra. Nel contempo c’è chi ne parla bene a prescindere. Ma sono le due ali estreme, i tifosi. Una larga fetta di persone, invece, evita accuratamente di muovergli una sia pur piccola critica. Persino uno come Bonolis, che di solito non ha peli sulla lingua, fa un capolavoro dialettico per sussurrare che, in fin dei conti, l’ultima trasmissione dello scrittore non era brillante: «Fazio e Saviano hanno fatto un prodotto esattamente sulle loro corde. Fabio lo conosco di persona e porta con sé una certa malinconia». Ergo, il programma era noioso non a causa della conduzione lenta ma per motivi psicologici: «La felicità è uno stato mentale». Politically correct. Da guinness dei primati.