La storia della destra non si tocca: fioccano le iniziative, qualcuno ora deve rispondere

Nessuno si permetta di farci le analisi del sangue. La vicenda di Mario Vattani non può passare inosservata né può essere chiusa con le battutacce sul console fascio-rock che imperversano sui giornali on line. Secondo la memoria della Farnesina, sarebbe impresentabile perché in passato era iscritto al Fronte della gioventù, come se avere avuto quella tessera fosse un peccato originale da espiare. È una messa in stato d’accusa di un’intera comunità, di un mondo che nulla ha da farsi perdonare. Anzi, che ha molto da perdonare. Tre iniziative parlamentari mettono in chiaro proprio questo. La storia della destra in Italia è complessa, è la storia di un mondo, di «ragazze e ragazzi», come amava chiamarli Giorgio Almirante, che hanno saputo scrivere pagine importanti della politica italiana in anni difficili. C’è l’interrogazione di Murgia, che affronta il nodo della discriminazione nei confronti di Vattani. C’è l’interrogazione presentata da 24 parlamentari, tutti con un passato nel Fdg (prima firmataria Giorgia Meloni), in cui si rileva il ruolo fondamentale avuto dall’organizzazione giovanile missina nella vita del Paese. E c’è l’interpellanza bipartisan (primi firmatari Raisi e Malgieri) che affronta ambedue le questioni. A questo punto qualcuno deve rispondere. Chiarire. E censurare chi ha sbagliato. Perché il silenzio è colpevole. Tertium non datur.