Imu e tasse sul salario: l’Ugl lancia due petizioni popolari

L’Ugl lancia una doppia raccolta di firme su due petizioni popolari, per l’abolizione dell’Imu sulla prima casa e per sollecitare l’alleggerimento della pressione fiscale sulle buste paga dei lavoratori con redditi medio-bassi. L’iniziativa, annunciata ieri dal segretario generale della Confederazione Giovanni Centrella in una conferenza stampa, partirà il 2 giugno a Roma, Bologna, Napoli, Catania, Reggio Calabria, Torino, Verona, Bari, Pescara e Trieste e, in seguito, si estenderà a tutto il Paese. Il sindacato, che in questo modo intende integrare la mobilitazione proclamata da Cgil, Cisl e Uil nel giorno della Festa della Repubblica sul fisco, si propone di dare il proprio contributo al dibattito e all’azione di razionalizzazione delle tasse. L’equità diventa una questione ineludibile in un Paese dove sono milioni le persone che, di fronte alla crisi e all’aumento delle imposte, sono costrette a fare i salti mortali per mettere assieme il pranzo con la cena per sé e per i propri figli. Ma non c’è solo la raccolta di firme: sugli esodati l’Ugl è disposta ad arrivare fino allo sciopero generale, purché si tratti di una mobilitazione che veda insieme anche le altre Confederazioni. Per Centrella, «non è il momento di dividere i lavoratori».