Bersani è in festa, pensa di essere Hollande: per favore, qualcuno lo svegli

È qui la festa? Confetti, coriandoli e fiumi di champagne. Bersani è euforico, non si sa bene il motivo ma salta da una tv all’altra parlando con toni trionfalistici. Tre metri sopra il cielo. Il voto l’ha galvanizzato, non importa se tutti dicono che il Partito democratico è andato maluccio, sconfitto prima alle primarie e poi nelle urne. Lui dice che non è vero e che ci sono grandi prospettive. E allora, allegria, si va in piazza: il Pd festeggerà al Pantheon. Che cosa? La vittoria di François Hollande in Francia e il sogno di tornare al governo in Italia nel 2013. L’iniziativa, che sarà chiusa proprio dall’intervento di Bersani, si svolgerà questa sera nel significativo giorno della Festa dell’Europa e sarà l’occasione per rilanciare –  hanno spiegato gli organizzatori – anche alla luce delle presidenziali francesi e del risultato del Pd alle amministrative, una nuova idea progressista e sociale dell’Europa (quale sia, però, si saprà solo in futuro, ai posteri l’ardua sentenza). C’è qualcosa che non quadra. Hollande ha vinto le presidenziali battendo Sarkozy e ottenendo milioni di voti. Il Pd invece ha arrancato alle amministrative, riuscendo a malapena a conquistare qualche ballottaggio. E per adesso resta immobile, non si sa se per effetto degli schiaffi elettorali rimediati o per mancanza di idee. Tant’è che lo stesso Di Pietro ha tentato di dargli la scossa: «Bersani deve uscire allo scoperto, bisogna fare in fretta perché l’idea di aspettare non è accettabile». Rispunta la foto di Vasto e viene sostituita da quella taroccata, dove il leader del Pd è a rimorchio dell’ex pm e di Vendola. Il guaio, per Di Pietro & C., è che Bersani si illude di essere un François Hollande all’italiana. Che qualcuno gli dia la sveglia.