«Beppe? Ora è un politico: chi di satira ferisce…»

«Beppe Grillo? Una forza della natura sul palco, altro che comico». Francesca Reggiani, attrice, volto noto della comicità nel cinema e ultimamente in televisione nel programma di Serena Dandini “The show must go off”, è tutt’altro che stupita dalla vittoria del Movimento 5 stelle alle ultime elezioni. Si stupisce, invece, di come sia stato sottovalutato quel “fenomeno” venuto da Genova.

Non le piace che Grillo venga definito “comico”?

Grillo, prima di essere un comico è una persona. Quando si dice “comico” si usa un po’ quell’aria di sufficienza…

E invece?

Quando si usa chiamarlo comico spesso si vuole sottintendere “cretino”. La verità invece è che pochi sanno essere brillanti. E lui è una persona con delle idee in testa che porta avanti con successo. Io ho avuto il piacere di vedere Beppe Grillo il primo di luglio del 2001 allo stadio del tennis di Roma e posso dire che ha un talento fuori misura.

Cos’è che l’ha colpita?

Riesce a tenere più di tremila persone inchiodate dall’inizio alla fine dello spettacolo.

E il Grillo “politico”?

Di sicuro possiede una maniera nuova di vedere le regole, il mondo. E, soprattutto, ciò riesce a comunicarlo alle persone. E questa maniera nuova adesso me la vado anche a studiare…

Adesso ci aspettiamo la vostra satira su Beppe Grillo…

Se ci danno la messa in onda sì! Perché, per il momento, non abbiamo i mezzi per poterlo fare. Certo, ce ne saranno anche per lui e per i suoi eletti: sono gli onori e gli oneri di chi riesce a vincere una competizione elettorale.

Per voi sarà una novità?

Non direi. Dato che prima di Grillo molti artisti si sono cimentati in politica. Certo, con meno personalità. Ci sono stati cantanti, attori…c’è stato Enrico Montesano, Gino Paoli…

Non ne conserva un gran ricordo?

Per me Grillo ha una valenza diversa rispetto a quella che ha avuto, ad esempio, Ornella Vanoni. Basta vedere il riscontro che riesce ad avere sul pubblico, o analizzare come ha scardinato la macchina politica. Detto ciò non dico cha abbia ragione – a me la battuta sulla mafia non è per nulla piaciuta -, ciò che è certo è che non risulta sciocco. E non è a ricasco di nessuno.

Oltretutto Beppe Grillo in questa tornata ha battuto anche Gene Gnocchi…

Non ho seguito la campagna di Gene Gnocchi, mi è mancata questa esperienza. E devo dire che sto benone…

Quando un partito dei comici?

Quando un partito dei commercialisti? Ribadisco, dietro un comico c’è sempre una persona. E, poi, per fare il comico ci vuole un gran talento…

Pensa che siano più bravi dei politici?

Dico solo che in questo contesto di grande crisi di valori, la maggior parte dei politici non ci sanno stare all’interno dei problemi, non hanno presa, non hanno il talento per stare in televisione, sono noiosi e a tratti inutili perché ripetono delle frasi fatte.