Vanno in India le famiglie dei due marò

«Oggi per Massimiliano e Salvatore sono 60 giorni di carcere in India ma in loro la speranza non è mai venuta meno». A parlare è Christian D’Addario, 34 anni, nipote di Massimiliano Latorre, uno dei due marò coinvolti nell’incidente in cui morirono due pescatori indiani, in carcere da due mesi nello Stato del Kerala. Nelle prossime ore le famiglie Girone e Latorre partiranno per l’India per riabbracciare i loro cari e verificare le condizioni dei due marò. La loro permanenza nel Kerala durerà circa 10 giorni. «Per loro laggiù e per le nostre famiglie qui in Italia – spiega Christian – questo periodo è sembrato lungo una vita, non abbiamo parole per descrivere l’attesa. Quando è possibile, in media ogni due giorni, Massimiliano si fa sentire e quindi abbiamo notizie dirette. Diciamo che Massimiliano e Salvatore stanno abbastanza bene, sono speranzosi che la loro situazione si risolva in un arco di tempo abbastanza ragionevole». Il magistrato di Kollam, nel Kerala, lunedì ha esteso di altri 14 giorni la carcerazione preventiva dei marò. Intanto il 12 maggio si terrà a Roma una fiaccolata di solidarietà nei confronti dei marò. La manifestazione, organizzata dalle famiglie, si terrà in piazza S.S. Apostoli a Roma dalle 19 alle 21. Hanno chiesto di partecipare all’evento per portare la loro solidarietà numerosi esponenti politici.