La gag di Santoro & Company,  nuovi fratelli Marx

Sono tornati i fratelli Marx, con le loro gag e il loro umorismo sferzante. Non si chiamano più Groucho, Chico e Gummo ma Santoro, Freccero e Celentano. Uniti – dicono – per una tv migliore, alla prisencolin, la tv del futuro, che ti dà del “tu” e ti prende per mano, quella per cui vale la pena pagare il canone non una ma due, tre o cento volte, magari anche per i nuovi ragazzi della via Gluck. Il padre di “Annozero” si è autocandidato alla direzione generale della Rai, proponendosi come l’uomo che farà il miracolo televisivo assieme al candidato presidente Freccero, il suo curriculum è bell’e pronto. Gli frullano varie idee nella testa, il ritorno di Daniele Luttazzi, Roberto Saviano scalpita, Floris potrebbe occuparsi di politica e il Molleggiato fare il talent scout. Piena libertà garantita a tutti, un po’ come nell’arena delle sue trasmissioni, a sentir lui mai faziose e mai con processi mediatici. Tranquilli, sembra davvero una gag dei fratelli Marx, anche se molti – a sinistra – già gongolano pensando alle ospitate. «Mandasse il suo curriculum se crede di avere qualità da dirigente così ci facciamo quattro risate», ha commentato Mauro Masi. C’è un piccolo problema: visti i risultati Auditel ottenuti ultimamente da Santoro, la Rai potrebbe diventare un servizio pubblico al tre per cento. E le risate se le farebbero i vertici di Mediaset.