Forse la spina al governo si stacca da sola….

Al di là del morettiano “vado o non vado” proferito da qualche membro del Governo, sono molti gli elementi che cominciano a mettere in dubbio la “scadenza termini” al 2013. Sempre per restare in termini penali, si potrebbe affacciare l’ipotesi di una “liberazione anticipata”. Il fatto che Casini lanci un nuovo cartello elettorale può indurre a pensare che la partita si avvicini. Ma potrebbe averlo fatto così, tanto per riempire il vuoto e manifestare un protagonismo. Ma anche Bersani annuncia che potrebbe candidarsi a premier con un sospetto anticipo. Qualche “analista” impegnato a intuire le condizioni psicologiche di Berlusconi sostiene che l’emendamento sull’asta delle frequenze e l’avvio di una nuova corrida presso il tribunale di Bari possano far perdere la pazienza all’ex premier, che lancia a Monti rose ma riceve in cambio spine. Il gradimento del governo si sbriciola, malgrado gli sforzi quotidiani di Napolitano. Per farlo si agitano spettri (“finiamo come la Grecia”), si minaccia di mollare tutto, si promettono giorni migliori tra qualche mese o qualche anno. Malgrado gli assist continui dei giornali ricchi, alle capacità salvifiche di Super Mario non ci crede però più nessuno. E i partiti che fanno? A parte l’Udc, tutti gli altri hanno scoperto che prendere le distanze dalle politiche del governo fa aumentare nei sondaggi, compresi Pd e Pdl, che sono quasi tornati in pareggio. C’è sul tavolo una nuova legge elettorale, che prevede premio di maggioranza al primo partito e indicazione del premier. Il che potrebbe far venire delle idee…