Come al solito Bersani esulta a sproposito

Bobo Craxi brinda alla “vittoria” e di Hollande e redarguisce Bersani che, anche lui, aveva stappato il suo champagnino. Gli dice che il Ps francese non ha nulla a che fare con il Pd che sostiene il governo Monti, perché Hollande porrà un argine alla sudditanza nei confronti di Germania, Banche e finanza speculativa. A nostro avviso Bersani non dovrebbe brindare per ragioni opposte. Hollande infatti è quel personaggio sbiadito che nemmeno si sarebbe candidato se un provvidenziale scandalo non avesse fatto fuori il satireggiante candidato naturale Strauss-Kahn. Si dà il caso che questi era il direttore del Fmi, quindi immaginare il suo partito così lontano dalle banche e dalla finanza è un po’ azzardato. Hollande ha studiato da burocrate di Stato (all’Ena) ed è diventato un burocrate di partito. Difficile aspettarsi grandi trasformazioni da un tipo del genere. Bersani brinda perché è la prima volta dai tempi di Mitterand che un candido di sinistra prende più voti al primo turno. Si vede che Bersani si contenta di poco. Un punto in più di Sarkozy lo fa festeggiare? L’unica fortuna di Hollande è che Sarkò non potrà mai fare un accordo col Fn (che ha preso il 18), perché perderebbe la tessera di tutti i suoi club e forse anche il saluto dei parenti, altrimenti – se l’aritmetica non è un opinione – vincerebbe al secondo turno. Difficile poi che gli elettori "centristi" di Bayrou finiscano sullo stesso fronte dei trotzkisti di Mélenchon. Anche Bersani oggi sta un punto sopra il Pdl, ma con chi farebbe l’alleanza? Con Vendola-Mélenchon o Casini-Bayrou? Nel dubbio, brinda.