Berlusconi dice: «Ripartiamo…». E sarebbe ora!

Il tanto bistrattato Machiavelli non diceva che la forza fosse più importante della virtù e della giustizia, ma che è inutile possedere la virtù della giustizia se non si ha la forza di farla prevalere (cosa di indubbio buonsenso). Chi non capisce questo è inutile che faccia politica. Vale a dire che un politico che non si pone come dovere la vittoria di quella che considera una “giusta causa” è un irresponsabile. Noi siamo convinti che con il centrodestra al governo l’Italia avrebbe una possibilità di rimonta, mentre ora non ce l’ha.  E anche se il termine “moderato” non dice un granché, è ragionevole pensare che, malgrado Grillo, gli italiani di buon senso siano la maggioranza e che il centrodestra debba cercare di rappresentare questa maggioranza dando però adeguate risposte ai problemi reali che oggi stiamo vivendo. Il nemico, oggi, non sono “le sinistre” – che vincono solo se non c’è una qualsiasi alternativa – ma chi semina il panico, lo scoramento, la diffidenza, l’odio e l’invidia. Chi frammenta il popolo in classi, categorie, generazioni e generi, per mettere gli uni contro gli altri in nuove e continue guerre civili. Che si voti a ottobre o l’anno prossimo cambia poco: il governo Monti-Napolitano ha enormemente deluso e la sinistra di Bersani e Vendola potrebbe solo seppellire l’Italia moribonda dopo avergli dato il colpo di grazia. Restano tutti gli altri. Farsi governare con Grillo o Di Pietro? E chi ha commesso un peccato tanto grave da meritarsi una simile iattura? Casini vorrà governare con Bersani e Vendola? Una Lega riformata tornerà a pensare all’interesse comune degli italiani abbandonando propositi distruttivi e localistici? E il Pdl riuscirà a riformare se stesso senza reticenze e auto-assoluzioni? Un esame di coscienza – senza bisogno di “documenti” che lasciano il tempo che trovano – è necessario e impellente. Poi, un appello per la Patria. A tutti – dicasi tutti – i patrioti.